Crohnostorie, storie di vita senza confini

Il valore della normalità

Giuseppe e i ritmi imprevedibili della malattia

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Un bambino di 8 anni dovrebbe solo pensare a giocare, imparare, crescere. Giuseppe invece ha dovuto fare i conti con la Malattia di Crohn: la scuola, lo sport, gli amici, la famiglia, tutto ha iniziato a seguire i ritmi imprevedibili della malattia.

Per anni, ogni programma poteva cambiare in qualsiasi momento. Ma crescendo, nel suo percorso qualcosa è cambiato.

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